“VEOLIA se ne va!”
Lettera aperta Comitati e Associazioni
E così anche nell’affaire VEOLIA-Falascaia-Pioppogatto siamo arrivati al colpo di scena finale. L’escalation emozionale messa in piedi è veramente notevole.
Prima le lusinghe dei vantaggi derivanti da condizioni tariffarie e da concessioni economiche che, anche secondo CAV, avrebbero risolto ogni contezioso pregresso con grande soddisfazione per le casse comunali … e (a nostro modesto giudizio) soprattutto per quelle di VEOLIA.
Poi, tanto per forzare la mano, VEOLIA, a fronte di una presunta diminuzione dei conferimenti, ha giocato la carta del ricatto occupazionale, dimenticando che, sulla base della vigenti norme contrattuali, le maestranze degli impianti di Falascaia e Pioppogatto sono comunque retribuite e, si badi bene, non da VEOLIA, bensì dalla tariffa corrisposta alla stessa da noi cittadini mediante l’istituto della TIA/TARSU.
Adesso, poiché anche questo appare un argomento poco efficace, ecco l’ultima novità: “VEOLIA se ne va!”. Verrebbe da aggiungere che se ne va dopo quanto è successo a Vercelli e in altri impianti simili a quello di Falascaia!
Sulla base del vigente contratto il ritiro di VEOLIA è tecnicamente possibile. Esso rappresenta un’ulteriore complicazione verso la positiva conclusione dei contenziosi milionari aperti tra comuni e gestore: recupero della quota di ammortamento dell’impianto di Falascaia , riconoscimento del mancato incasso derivante dalla non corretta applicazione del CIP6 al quantitativo di energia contrattualmente ascrivibile in tariffa. Prosegui la lettura…










