“VEOLIA se ne va!”

27 Gennaio 2012 Nessun commento

Lettera aperta Comitati e Associazioni

E così anche nell’affaire VEOLIA-Falascaia-Pioppogatto siamo arrivati al colpo di scena finale. L’escalation emozionale messa in piedi è veramente notevole.
Prima le lusinghe dei vantaggi derivanti da condizioni tariffarie e da concessioni economiche che, anche secondo CAV, avrebbero risolto ogni contezioso pregresso con grande soddisfazione per le casse comunali … e (a nostro modesto giudizio) soprattutto per quelle di VEOLIA.
Poi, tanto per forzare la mano, VEOLIA, a fronte di una presunta diminuzione dei conferimenti, ha giocato la carta del ricatto occupazionale, dimenticando che, sulla base della vigenti norme contrattuali, le maestranze degli impianti di Falascaia e Pioppogatto sono comunque retribuite e, si badi bene, non da VEOLIA, bensì dalla tariffa corrisposta alla stessa da noi cittadini mediante l’istituto della TIA/TARSU.
Adesso, poiché anche questo appare un argomento poco efficace, ecco l’ultima novità: “VEOLIA se ne va!”. Verrebbe da aggiungere che se ne va dopo quanto è successo a Vercelli e in altri impianti simili a quello di Falascaia!

Sulla base del vigente contratto il ritiro di VEOLIA è tecnicamente possibile. Esso rappresenta un’ulteriore complicazione verso la positiva conclusione dei contenziosi milionari aperti tra comuni e gestore: recupero della quota di ammortamento dell’impianto di Falascaia , riconoscimento del mancato incasso derivante dalla non corretta applicazione del CIP6 al quantitativo di energia contrattualmente ascrivibile in tariffa. Prosegui la lettura…

I fondi sono pubblici, ma i risultati degli studi potrebbero diventare privati

26 Gennaio 2012 Nessun commento

Ai membri ISDE Italia per opportuna conoscenza.

Cordiali saluti,
Roberto Romizi

Allarmante! (Solo perchè non trovo un termine più grave)
Angelo

I fondi sono pubblici, ma i risultati degli studi potrebbero diventare privati

Una proposta al Congresso americano (spinta e finanziata dalle lobby) prevede che l’accessibilità ai risultati delle ricerche mediche e scientifiche non sia garantita gratuitamente. Così i contribuenti potrebbero pagare il progresso due volte: la prima con le tasse che finanziano gli studi. La seconda con i (costosi) canoni di abbonamento alle riviste scientifiche

I commentatori più accesi parlano di “dichiarazione di guerra” dei grandi editori contro la ricerca, di posizioni “anti-scienza”, di “lobby per gli interessi privati e contro il bene pubblico”, di volontà di ripristinare un “sistema feudale”. Il mondo della ricerca è infatti preoccupato per una proposta di legge depositata al Congresso statunitense nel dicembre scorso: il Research Works Act. Se questa proposta dovesse diventare legge, le agenzie pubbliche che finanziano la ricerca non potrebbero più imporre che i risultati degli esperimenti scientifici vengano pubblicati in modo da essere accessibili a tutti. Prosegui la lettura…

CONSIGLIO COMUNALE RUFINA 19 GENNAIO 2012 – RESOCONTO

23 Gennaio 2012 Nessun commento

Quando sono arrivata io verso le 17,50 avevano già iniziato il punto di Vanda che ricalcava quello presentato a Pelago che in sintesi chiedeva una moratoria per l’inceneritore (inc.) di Selvapiana.

Il rosa è mio

7 O.D.G. PRESENTATO DAL G.C. “SINISTRA EUROPEA PARTITO COMUNISTA RIFONDAZIONE” SUI RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA DELL’INCENERITORE SULL’ALVEO DEL FIUME CHE ALIMENTA L’ACQUEDOTTO DI PONTASSIEVE E PELAGO.

Polverini (insieme per rufina – pdl)

Il nuovo inc. al di là dei dati dei medici è comunque all’interno della fascia dei 150 metri dal fiume sieve. E il piano regionale di gestione dei rifiuti dice che questi impianti non devono stare sui fiumi. Pontassieve e San Francesco sono vicini e si può creare un problema potenziale ( immagino si riferisse all’acquedotto ma non solo).

Abbiamo paura che un impianto così grande sia un pericolo per la salute dei cittadini, anche se essendo nuovo ci sarà  meno inquinamento di ora.Chiediamo un confronto di quali sono le soluzioni migliori. Come gruppo consiliare siamo contrari all’impianto.

Sindaco Pinzani:

Il sindaco invita l’ing. Benassi ( che è nel consiglio di ammministrazione di Aer Impianti Srl) a parlare per rispondere all’odg di Vanda. Prosegui la lettura…

ISDE Italia News – n°467

21 Gennaio 2012 Nessun commento

ISDE Italia News

A cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente 

Numero 467 (19 Gennaio 2012) 

In questo numero………

Nella rubrica “Prossimi eventi e scadenze”:

-        Giornata di Studio “Inquinamento urbano e patologie cardio-vascolari” – 7 Febbraio, Firenze (Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento)

-        Convegno “Salute inquinamento e governo del traffico” – 11 Febbraio, Milano.

-        7° Congresso di Medicina Democratica – 16-18 Febbraio, Milano.

-        ERRATA CORRIGE – 13° Congresso di Aerobiologia – 27-29 Settembre, Brindisi.

-        Acqua: liscia, gassata o… clorata? – 25 Gennaio, Modena.

Nella rubrica “Bambino inquinato”:

-        Problemi di comportamento per nati da mamme esposte a Bisfenolo A.

-        “La salute dei bambini, il futuro del mondo” di Gavino Maciocco.

-        Un ambiente contaminato minaccia la salute dei nostri bambini.

-        “Investire nell’infanzia in Africa: dalla retorica alla responsabilità” di Annalisa Rosso.

-        Salute: MDC, da pediatri pubblicità nascosta e allarmistica.

-        “Crisi economiche e salute dei bambini” di Giorgio Tamburlini.

Nella rubrica “L’associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…”:

-        Sostegno ISDE al comunicato stampa AIE sull’amianto.

-        Incentivi del Governo all’inquinamento da biomasse al Sud: no grazie!

-        Comitato Diritto alla Salute, WWF Basilicata E Comunità Lucana No-Oil: audizione presso 8a Commissione Ambiente della Camera.

-        I costi minimi della sicurezza stradale.

-        Non SOLO F-35. Risposta al Ministro Di Paola.

-        Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia!

-        5 per 1000. Prosegui la lettura…

L’Ordine dei Medici di Pistoia contraria al potenziamento dell’Inceneritore di Montale

18 Gennaio 2012 Nessun commento

Anche l’Ordine dei Medici di Pistoia prende una posizione chiara e  autorevole contro il raddoppio dell’inceneritore di Montale previsto invece dal Piano Interprovinciale Rifiuti.

Dispiace che, a fronte dei risultati dell’indagine epidemiologica effettuata nelle zone dei comuni di Montale,  Agliana e (aggiungiamo se pur dimenticato ) MONTEMURLO e  che confermano eccessi di mortalità statisticamente significative per patologie neoplastiche, analogo richiesta non sia avanzata anche dall’Ordine dei Medici di Prato.

Nel ringraziare l’Ordine dei Medici di Pistoia chiediamo maggiore attenzione e più sensibilità anche da parte dell’ Ordine dei Medici  di Prato e delle istituzioni locali competenti in materia sanitaria.

Adriana Pagliai

del Coordinamento dei Comitati della Piana FI – PO – PT

 

 

De Zordo: “Risposta al presidente di Publiacqua”

18 Gennaio 2012 Nessun commento

Comunicato stampa

perUnaltracittà-lista di cittadinanza

De Zordo: ”Risposta al presidente di Publiacqua”

Il presidente di Publiacqua spa interroga oggi su Il Manifesto il Movimento per l’acqua. Lo fa come se non fosse mai avvenuto in Italia un fatto come il Referendum, ovvero come se quell’ istituto democratico non avesse alcuna valenza politica e istituzionale. Chiediamo quindi a lui prima di tutto se crede nella democrazia e nel valore del referendum, o se lo considera un passaggio del tutto trascurabile nei rapporti tra espressione di volontà popolare e istituzioni di governo.

Perché continuare a ignorare l’esito referendario, perseverare nel sostenere che la gestione privata dei servizi idrici garantisce un miglior servizio e rifiutarsi di eliminare il 7% di remunerazione del capitale in bolletta significa esattamente questo: ignorare la volontà popolare liberamente espressa nelle modalità consentite dalla legge.

Quanto poi all’affermazione della bontà della gestione privata del servizio, crediamo che ormai questo concetto non sia proprio più proponibile, avendo ben visto cosa è successo a partire dagli anni ’80 a seguito della privatizzazione dei vari servizi pubblici nel mondo occidentale; parlando poi in particolare dell’acqua e del nostro Paese, vogliamo dire che da quando la gestione del servizio è stata affidata a Società per azioni gli investimenti sono calati a un terzo? E che gli utili sono finiti a arricchire i dividendi degli azionisti di varie multinazionali?

Infine, si è mai andato a leggere, il Presidente di Publiacqua, le proposte del Forum italiano dei movimenti per l’acqua sul superamento della copertura totale dei costi attraverso la tariffa? Questa lettura dovrebbe poter convincere anche chi stenta a riconoscere che i beni comuni devono essere indisponibili al mercato e a capire che esiste un modo nuovo di intendere il ruolo pubblico. Certo, sempre che tutti i principi sostenuti da D’Angelis siano da prendere alla lettera e non siano il semplice ancoraggio retorico del mantenimento di un convenientissimo (per alcuni) status quo.

INCENERITORE. L’ORDINE DEI MEDICI DI PISTOIA CHIEDE LA MORATORIA

17 Gennaio 2012 Nessun commento
Sono quasi cinque anni che mi sono rivolto con apposito ricorso all’Ordine dei Medici di Pistoia, perché esponessero la loro valutazione sul merito della vexata quaestio «sì» o «no» all’inceneritore di Montale e i cittadini tutti avranno capito che il fronte inceneritorista dispone di mille tentacoli, capaci di riacciuffare le loro ragioni, pervicacemente, anche discutendo di pareri tecnici (non ultimo il caso del parere Asl rinnegato dall’Amministrazione di Montale, con il bonario parere del capogruppo di maggioranza e Presidente del consiglio Comunale), e ciò anche calpestando la salute dei cittadini, tanta è la pressione economica che ruota sulla gestione dell’incenerimento.

È però di queste ultime ore una notizia che, come una sentenza di Tribunale – diceva il Calamandrei – avrà il potere di far “diventare bianco il nero e nero il bianco”, dato che ha visto il consiglio dell’Ordine provinciale dei Medici applicato nella stesura di una eclatante delibera (della quale non è purtroppo disponibile una copia fino a lunedì prossimo) dirimente e dirompente.

Dirimente perché il documento vede l’Ordine Provinciale dei Medici abbracciare appieno la ripetuta richiesta di moratoria della Federazione Regionale dell’Emilia Romagna (devastata dal ben otto impianti di incenerimento) e dirompente, perché giunge a schiacciare, come una mosca al vetro, il fronte degli inceneritoristi che sono insediati nei vari enti locali e, in maniera non meno determinante, negli organi tecnici di controllo. Prosegui la lettura…

Incontro su ALTERPIANO per la gestione dei rifiuti in ATO TOSCANA CENTRO

16 Gennaio 2012 Nessun commento

Alle forze politiche, Ai Consiglieri provinciali e comunali dell’ATO Centro

inviamo

l’Alterpiano a combustione zero e a responsabilità estesa di produttori e abitanti

elaborato dal Coordinamento dei Comitati ATO Toscana Centro in alternativa al

Piano Interprovinciale per la gestione dei rifiuti

per discuterne insieme

vi invitiamo

lunedi 16 gennaio alle 21

presso la Sala ‘ExGiunta’

del Palazzo Comunale di Campi Bisenzio Prosegui la lettura…

L’imbroglio sull’acqua

11 Gennaio 2012 Nessun commento

Da Il Manifesto dell’11 gennaio 2012

L’IMBROGLIO SULL’ACQUA 

I governi passano, le cattive abitudini a largheggiare, in taluni casi, sulle regole della democrazia restano, viene da dire a guardare come il governo Monti sta arando in queste ore, con abile strategia mediatica, il terreno delle liberalizzazioni. Dopo il premier ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, è toccato al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà affacciarsi nelle case degli italiani dal salotto di Bruno Vespa per annunciare il decreto prossimo venturo. Senza che a nessuno venisse in mente di chiedergli davvero conto di come ovviare al responso contrario dei referendum di giugno, l’autorevole rappresentante del governo ha elencato i settori da aprire al mercato: l’energia, le assicurazioni, i trasporti, le farmacie, i notai, l’acqua.
Ancora più chiaro è stato un altro sottosegretario. Sempre da uno schermo televisivo (la trasmissione Agorà di Rai3, questa volta) Gianfranco Polillo, delega all’Economia, dopo aver tentato l’ennesimo assalto a un altro baluardo dei diritti nel nostro Paese, l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ha definito senza mezzi termini il voto che ha portato alle urne 27 milioni di persone «un mezzo imbroglio», prima di raccontarci in cosa consisterà la riforma: «L’acqua è e rimane un bene pubblico, è il servizio di distribuzione che va liberalizzato». Prosegui la lettura…

Omsa non è in crisi

9 Gennaio 2012 Nessun commento

La Omsa chiude lo stabilimento di Faenza per riaprirlo in Serbia,239 lavoratrici a casa.

Eppure la Omsa non è in crisi, produce e vende tantissimo….

Bene, per me da oggi OMSA (e visto che appartengono al gruppo OMSA anche Golden Lady, Filodoro, Philippe Matignon, Sisi, Hue, Arwa) possono andarle a vendere in Serbia..

Boicottaggio totale e solidarietà alle lavoratrici licenziate..

Viva l’itaglia!

Presentata l’alternativa Toscana alla gestione dei rifiuti.

4 Gennaio 2012 Nessun commento

Salve, vi scrivo a nome della rete di coordinamento del Valdarno e della Valdisieve, rete che comprende associazioni, comitati, movimenti, partiti politici e liberi cittadini, uniti per sostenere un’alternativa al sistema di gestione dei rifiuti attuale che purtroppo si basa unicamente su discariche ed inceneritori.

Pochi giorni fa abbiamo presentato e inoltrato alla Regione Toscana, alle Province di Firenze e Arezzo, a molti Comuni della provincia fiorentina e aretina, a moltissime forze politiche toscane e a molte realtà associazionistiche della nostra regione,  il documento allegato  ” Linee Guida Per un Piano Alternativo di (RI)Ciclo dei Rifiuti in Toscana”.

Crediamo che tale documento, frutto del lavoro di molte persone, sia una proposta seria e importante per uscire da una logica sbagliata della gestione dei rifiuti, al tempo stesso nelle linee guida sono contenuti sia gli elementi che i dati, per lanciare progetti per dare sostegno al rilancio per  nuovi posti di lavoro e per la nostra economia in Toscana. Prosegui la lettura…

La disobbedienza dei beni comuni

2 Gennaio 2012 Nessun commento

Una democrazia rinnovata, una Rete di Comuni che parte dal locale ma non ha nulla di localistico. E che parta dalla centralità del lavoro. L’appuntamento è a Napoli il prossimo 28 gennaio.

di Alberto Lucarelli*

È tempo che i Comuni italiani ritrovino su temi di interesse generale una piattaforma di valori condivisi e di proposte politiche da portare avanti, anche attraverso il conflitto, su scala nazionale. È tempo di promuovere il progetto di una Rete dei Comuni per il Bene Comune, lanciato da Luigi de Magistris sulle pagine di questo giornale e sviluppato la scorsa settimana nei due incontri preparatori di Roma e Venezia, organizzati dal Centro studi per l’Alternativa Comune.

Le possibili linee di azione sono molteplici e convergono tutte verso una valorizzazione profonda dei beni comuni e dei diritti fondamentali ad essi collegati, sulla base di una democrazia rinnovata in grado di reagire alla tirannia del binomio autoritario sovranità-proprietà e alla mistificazione della rappresentanza. Prosegui la lettura…

Piano interprovinciale dei rifiuti Fi-Po-Pt, De Zordo e Garetti: “Si insiste sull’uso degli inceneritori: una scelta sbagliata per la salute dei cittadini”

30 Dicembre 2011 Nessun commento

Oggi grande pubblicità alla firma dei tre presidenti di provincia in Palazzo Medici Riccardi…riproponiamo quindi alcuni concetti, sebbene già detti….

Ornella

Comunicato stampa
perUnaltracittà-lista di cittadinanza

Piano interprovinciale dei rifiuti Fi-Po-Pt, De Zordo e Garetti: “Si insiste sull’uso degli inceneritori: una scelta sbagliata per la salute dei cittadini”
Oggi la firma dei 3 Presidenti di Provincia

L’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti, vantata oggi come obbiettivo principe del Piano interprovinciale Fi-Po-Pt, non può più essere considerata una priorità se si continua a insistere sull’utilizzo degli inceneritori. La priorità degli amministratori deve invece essere la salute della popolazione, che si collega a minore produzione e differenziazione di rifiuti fino a rendere inutile il ricorso agli impianti di incenerimento. E invece, il “nuovo” piano interprovinciale dei rifiuti dell’Ato Centro (Area metropolitana Firenze- Prato-Pistoia-Empoli) firmato oggi è incentrato ancora una volta proprio sugli inceneritori. Che magari non vengono chiamati con il loro nome, ma con eufemismi per confondere le idee: ‘bruciato’ il termine di fantasia termovalorizzatore ora li chiamano: impianti termici quelli di Selvapiana e Case Passerini, termoutilizzatore quello di Montale (copiando il T.U di Brescia). Come se bastasse cambiare nome per sdoganare le diossine, il particolato ultrafine, i metalli pesanti emesse dagli inceneritori e le ceneri tossiche da inviare in discariche speciali (altro che fare a meno delle discariche!)

“L’incenerimento non risolve il problema dei rifiuti, sia perchè lo sposta in atmosfera e in discarica dove vengono conferiti i residui tossici della combustione e della depurazione dei fumi, sia soprattutto perché confligge con la riduzione dei rifiuti ed il riciclo dei materiali, in quanto una volta che questi impianti molto costosi sono stati costruiti, i gestori necessitano di una fonte continua di rifiuti per alimentarli. È assolutamente raccomandabile pertanto che, in sostituzione della combustione, vengano implementate pratiche quali riduzione, recupero e riciclo: ciò darebbe un sostanziale contributo alla prevenzione primaria e ad un corretto utilizzo delle risorse”.
Lo dice l’Associazione Italiana di Oncologia Medica-Progetto Ambiente e Tumori, un soggetto autorevole e estraneo alle logiche di mercato che influenzano scelte di impianti dannosi a salute umana e all’ambiente.

 

LETTERA A LA NAZIONE

29 Dicembre 2011 Nessun commento

      ALEA IACTA EST

O NO?

Il quotidiano La Nazione ha pubblicato il 23 dicembre la lettera di risposta a Mauro Moretti inviata da Italia Nostra, Comitato contro il sottoattraversamento AV e Cittadini Area Fiorentina nella quale si mette l’accento sui veri rischi della TAV a Firenze, che non sono tanto quelli per il David di Michelangelo, come Moretti aveva detto scrivendo al giornale. Dato che in questi anni pochissimo è stato lo spazio concesso dai giornali cittadini per esporre le ragioni del no al tunnel, anche un piccolo segnale come questo va notato. Tanto più che ai primi di dicembre lo stesso direttore Mauro Tedeschini, aveva confessato la propria simpatia per Moretti e Marchionne, aggiungendo che “decisioni prese dopo approfondimenti e trattative estenuanti [quelle per la TAV a Firenze] non possono essere continuamente rimesse in dubbio da minoranze che, per quanto rispettabili, devono a loro volta rispettare le regole del gioco democratico. Ormai il dado è tratto”.

Invece non hanno prodotto risultati i tentativi da noi fatti in questi anni per convincere i maggiori quotidiani locali a promuovere inchieste e seri approfondimenti sulla questione TAV o ad organizzare forum e dibattiti per mettere a confronto opinioni diverse. EVIDENTEMENTE IN QUESTA CITTA’ DI TAV si trema ma non si parla. Prosegui la lettura…

RAVENNA COME MONTALE: diossine nel latte materno

29 Dicembre 2011 Nessun commento

Anche a Ravenna, come a Montale, c’è diossina nel latte materno.

Anche a Ravenna, come a Montale, c’è un inceneritore.

INCENERIRE NON AIUTA A “CRESCERE”

SALVIAMO LA VITA E …. L’ECONOMIA !

Saluti

Adriana

“Tracce di diossina nel latte di due mamme”